• Studenti di successo
  • Da Expo 2015 a Human Technopole
  • Dossier sul Diritto allo studio
  • Proteste negli atenei turchi
  • Camerino, il futuro non crolla
  • I laureati per una società migliore
NOTIZIE DALL'ITALIA
31/12/2016
Università: approvato il nuovo decreto “Ava” che istituisce le lauree professionali
01/12/2016
ITWIIN 2016 premia l'invenzione e l'innovazione femminili
30/11/2016
Rapporto Svimez 2016: un MIT del Mezzogiorno per contrastare l’impoverimento culturale del Sud Italia
15/11/2016
Le potenzialità dell’e-learning e le sfide per la modernizzazione delle università europee
14/11/2016
Università: le riserve del Consiglio di Stato sulle cattedre Natta
20/10/2016
Riparte a Bologna il Master in Editoria voluto da Umberto Eco
Leggi tutte le notizie dall'Italia
NOTIZIE DALL'ESTERO
13/12/2016
Unione europea: nuove iniziative lanciate dalla Commissione contro la disoccupazione giovanile
12/12/2016
Unione europea: nominato il comitato di alto livello per la scienza e la tecnologia
16/11/2016
Francia: in aumento le iscrizioni nelle cinque università cattoliche
14/11/2016
Call Erasmus+ per il 2017: bilancio totale di oltre due miliardi di euro
27/10/2016
America Latina: verso uno spazio dell’istruzione superiore ibero-americano
26/10/2016
Russia: freno allo sviluppo del sistema universitario, sospeso il Progetto 5-100
Leggi tutte le notizie dall'estero
Cimea
Cimea
Sito 
segnalato da Freeonline.it
Italiani – Citazioni, aforismi, pensieri sugli abitanti del Belpaese
Livio Frittella
 


Biblioteca Neri Pozza, Vicenza 2011, pp. 363, € 13,50
Come sono gli italiani e come li vedono gli altri. Livio Frittella ha raccolto nei 21 capitoli di questa ricca rassegna di citazioni sull’Italia e gli italiani tutto, o quasi, quello che si pensa su di loro. Le opinioni non potrebbero essere più diverse, ma tutte ugualmente autorevoli: si va da Pietro Aretino a Francesco Cossiga, da Henry James a Lev Tolstoj, da Giovanni Falcone a Franz Kafka, da Ennio Flaiano a Voltaire…
Tanta pazienza nella documentazione è premiata da un risultato assai variegato e mai noioso. In appendice al volume è l’indice alfabetico dei personaggi citati con il riferimento alle pagine, per poterli rintracciare facilmente all’interno del volume.
Come avverte l’autore nell’introduzione, letterati, studiosi e personalità di spicco definiscono e nello stesso tempo smentiscono in questo libro uno stereotipo dell’Italia e degli italiani che certamente esiste. Parole che spesso ci fanno sorridere, ma soprattutto ci fanno riflettere sui nostri pregi e difetti, «perché gli italiani sono imprevedibili e pieni di contraddizioni».
Gli stranieri sono affascinati dal nostro passato e dalla nostra cultura: «Quel che fa impazzire gli stranieri è che l’Italia non è un museo morto, ma che la gente ci vive dentro, passeggia per le strade rinascimentali, tra i palazzi principeschi, le piazze sublimi, e che, quando terminano l’autostrada moderna, sono immessi direttamente all’interno di antiche città cinte da mura medievali, su cui si levano i torrioni, ancora robusti guardiani del presente» (Maria Antonietta Macciocchi, La forza degli italiani). Altrettanto fascino lo esercita la nostra lingua: «Mio padre insegnava l’italiano a mia sorella. E siccome sbrigavo presto il mio compito ma dovevo restare lì a sedere, tendevo le orecchie al disopra del mio libro e afferravo celermente l’italiano che mi appariva come un’allegra variazione del latino» (Johann Wolfgang von Goethe, Dalla mia vita – Poesia e verità), considerata la lingua dell’amore: «Con gli ambasciatori parlo in francese, con le donne in italiano, col mio cavallo in tedesco. E con Dio uso lo spagnolo» (Carlo V, attribuita). Ma non mancano i commenti sferzanti, come quelli di Sir Henry Wotton: «L’Italia? Un paradiso abitato da diavoli» (Lettera del 25 giugno1592) o di Madame de Staël: «Qui è tutto ammirevole, fatta eccezione per il clima morale che fa rammentare di non considerare tutto questo il paradiso […]» (Lettera a Vincenzo Monti del 23 febbraio 1805 in Choix de lettres). Anche gli italiani, tuttavia, sanno essere piuttosto caustici nel descrivere i loro vizi: «Tra il dire e il fare c’è una busta da dare» (Marcello Marchesi, 100 Neoproverbi); «Secondo Giulio Andreotti, l’utopia non risiede nel paese immaginato da Tommaso Moro, ma al ministero dei Trasporti, a Roma, dove ogni tanto c’è qualcuno che annuncia di voler sistemare le nostre ferrovie» (Enzo Biagi, “Utopia”, in I come Italiani).
Al termine delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, vorremmo concludere con una frase che racchiude il senso del nostro Paese: «A voi, uomini nati in Italia, Dio assegnava, quasi prediligendovi, la Patria meglio definita dell’Europa. In altre terre, segnate con limiti incerti e interrotti, possono insorgere questioni che il voto pacifico di tutti scioglierà un giorno, ma che hanno costato e costeranno forse ancora lagrime e sangue: sulla vostra, no. Dio v’ha steso intorno linee di confini sublimi, innegabili: da un lato, i più alti monti d’Europa: l’Alpi; dall’altro: il Mare, l’immenso Mare. […] Sino a quella frontiera si parla, s’intende la vostra lingua: oltre quella, non avete diritti. […] e il giorno in cui […] pianterete la vostra bandiera tricolore su quella frontiera, l’Europa intera acclamerà, sorta e accettata nel consorzio delle Nazioni, l’Italia. A quest’ultima prova dovete tendere con tutti gli sforzi» (Giuseppe Mazzini, Doveri dell’uomo).
 
Isabella Ceccarini
Idee di Università
Universitas Reviews
Iscriviti alla newsletter
QUADERNI
27. Lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. Verso il 2020
Cimea
Universitas per iPhone e iPad
In merito al talento
Tag
Più valore al futuro
 
 
 
Viale XXI Aprile 36, 00162 Roma - universitas@fondazionerui.it - rivistauniversitas.it
CODICE ISSN: 2283-9119

Web Consulting: ATG