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Unione europea: pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’aggiornamento della Direttiva 2005/36/CE sulle qualifiche professionali
 


È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 28 dicembre 2013 la nuova direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali (Direttiva 2013/55/UE) che integra e modifica la Direttiva 2005/36/CE, la quale rimane, perciò, la struttura normativa portante della disciplina di settore. L'iter di approvazione per la modifica era iniziato alla fine del 2011, con una proposta presentata dalla Commissione. L'approvazione definitiva è stata raggiunta il 20 novembre 2013.

Quali sono le principali novità introdotte dalla nuova direttiva?

Accesso parziale
: il professionista ha la possibilità di esercitare la propria attività, in altro Stato UE, solo nel settore corrispondente a quello per il quale è qualificato nello Stato membro di origine (nuovo art. 4 septies).

Tessera professionale europea: consentirà al possessore di circolare liberamente in Europa grazie a una procedura di riconoscimento più breve, avvalendosi di modalità telematiche. La Commissione europea dovrà individuare le professioni che beneficeranno della tessera, tenendo conto dei criteri indicati nella direttiva (nuovi art. 4 bis, ter, quater, quinquies e sexies).

Prestazione temporanea e occasionale: è stata ridotta la durata dell'esperienza professionale (da 2 a 1 anno) da documentare nell'ipotesi in cui si provenga da uno Stato membro che non regolamenta la professione per la quale si chiede di effettuare prestazione temporanea ed occasionale in altro Stato membro in cui invece sia regolamentata (nuovo art. 5, par. 1, lettera b).

Professioni settoriali (medico, infermiere, odontoiatra, veterinario, ostetrica, farmacista, architetto): molte le modifiche in questo campo, tra cui l'aggiornamento e la rivisitazione dei requisiti minimi di formazione in termini di conoscenze, competenze e abilità dei futuri medici, in coerenza con gli sviluppi a livello europeo del Processo di Bologna e dell'EQF (European Qualification Framework), gli anni minimi della formazione di medico (da 6 a 5 anni), i due percorsi alternativi per la formazione di architetto (5 anni di università o 4 anni di università più 2 anni di esperienza professionale), l'innalzamento degli anni di istruzione e dei requisiti professionali per gli infermieri di assistenza generale (da 10 a 12 anni, oppure 10 se seguiti da un percorso professionalizzante). Tutte queste novità sono descritte nei nuovi artt. 24-49 della direttiva modificata.

Aggiornamento lista attività: la Commissione potrà rivedere l'allegato IV della Direttiva 2005/36/CE per inserire o rimuovere attività artigianali, commerciali o industriali per le quali viene previsto il riconoscimento automatico (nuovo art. 20).

Conoscenze linguistiche: viene data la possibilità, agli Stati membri, di imporre un controllo delle conoscenze linguistiche dopo il riconoscimento della qualifica ma prima dell'accesso alla professione (nuovo art. 53).

Trasparenza e screening delle professioni regolamentate: viene imposto a ogni Stato membro di esaminare tutta la propria regolamentazione delle professioni per verificare che sia non discriminatoria, proporzionale e basata su motivi imperativi di interesse generale (nuovi artt. 59-60).

Altre indicazioni generali sulle novità introdotte si possono trovare sul sito del Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Gli Stati membri hanno due anni di tempo dall'entrata in vigore per recepire la nuova Direttiva nei loro ordinamenti, al fine di ridurre nel più breve tempo possibile gli ostacoli alla libera circolazione dei lavoratori.

 

Danilo Gentilozzi
(10 gennaio 2014)

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