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segnalato da Freeonline.it
Ridimensionata la partecipazione elvetica a Horizon 2020 ed Erasmus+
UE - Svizzera
 


È stato un mese di fuoco quello che è seguito al referendum popolare svizzero in tema di immigrazione del 9 febbraio 2014. Nonostante l'avviso contrario del Parlamento elvetico e della Confederazione, il popolo ha votato a favore della definizione di un limite all'immigrazione, con conseguente rinegoziazione degli accordi bilaterali vigenti con l'Unione europea.

In una dichiarazione del 26 febbraio 2014 al Parlamento europeo, il commissario europeo Lázló Andor ha spiegato quali sono state le conseguenze del voto referendario elvetico. Pur sottolineando la forte interconnessione tra la Svizzera e l'UE, frutto di almeno una dozzina di accordi bilaterali che rendono possibile l'accesso degli elvetici al mercato interno europeo, Andor ha riferito dell'interruzione nei negoziati in materia di istruzione e ricerca, con tutte le possibili ricadute in termini di presentazione delle domande di finanziamento per il 2014.

In Horizon 2020, fino alla ripresa dei negoziati, la Svizzera verrà considerata in tutti i settori come Paese terzo.

Più complicato il discorso all'interno di Erasmus+.

Per il settore dell'istruzione superiore, in vista delle prossime Call for Proposals, nella Key Action 1 (Mobilità individuale ai fini dell'apprendimento) la Svizzera non è eleggibile né come paese ospitante né come paese ospitato, e le candidature che includeranno la Svizzera ai fini del raggiungimento del numero minimo di partecipanti non saranno eleggibili. Nel momento in cui sarà possibile presentare progetti che coinvolgono paesi terzi, la Svizzera potrà partecipare con questa nuova veste. Sempre nella KA1 sono presenti i "joint master degrees": per questa tipologia di progetti, la Svizzera può già partecipare come paese partner ma non come applicant/coordinator.
Nella Key Action 2 (Partenariati strategici nel settore dell'Istruzione), la Svizzera potrà candidarsi solo come paese partner, a patto che venga dimostrato il valore aggiunto della sua partecipazione.

Per quanto riguarda la cooperazione e mobilità in Erasmus+ nei settori della scuola e dell'educazione degli adulti, la Svizzera parteciperà al programma come Paese terzo, ma solo nella Key Action 2 e, nei casi di partnership multilaterale, dopo il terzo partner del progetto.

Le domande di finanziamento pendenti alla data del referendum svizzero restano valide e, in questa circostanza, la Svizzera può ancora essere considerata "paese associato" o anche "beneficiario" del finanziamento.

 
Intervistato dal periodico telematico Swissinfo.ch, il redattore del Times Higher Education Phil Baty prevedeva che un'eventuale esclusione totale della Svizzera da Horizon 2020 e da Erasmus+ avrebbe danneggiato le università svizzere a più livelli e nel lungo periodo, soprattutto in tema di risorse finanziarie e limitazione negli scambi di mobilità per ricercatori: "Le università svizzere sono tra le più internazionali al mondo, con docenti che provengono da tutto il mondo e una forte mobilità studentesca. Credo dunque che saranno danneggiate a più livelli...il problema va oltre il fatto di perdere una somma importante di denaro: si tratta del sentimento di essere maggiormente limitati negli scambi di ricercatori. Le università attive nel campo della ricerca internazionale sono intrinsecamente globali".

Il ridimensionamento della Svizzera fa respirare anche le università elvetiche, ma non presenta scenari rosei per l'immediato futuro.

 
Approfondimenti sul tema:
Germany calls for restraint in Swiss-EU relations
(University World News n. 312 - 20/03/2014)

Switzerland and the EU: The Heavy Cost of Isolation
(Student Reporter, 19/03/2014)

 

 
Danilo Gentilozzi
(marzo 2014)

 

 

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