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Presentato “Orizzonte 2020”, l’ambizioso piano strategico del Politecnico di Torino
 


Il 16 aprile 2014 il rettore del Politecnico di Torino, Marco Gilli, ha inaugurato l'anno accademico alla presenza del ministro Stefania Giannini. Con l'occasione è stato presentato il nuovo piano strategico del Politecnico, intitolato "Orizzonte 2020" sull'esempio del nuovo programma per la ricerca Horizon 2020 della Commissione europea.

Il documento che contiene il piano strategico si basa tutto su mission e vision del Politecnico di Torino.


I tre settori di attività per il futuro dell'ateneo piemontese sono: 1) attrazione di studenti e ricercatori di talento, formazione di alto livello qualitativo nell'offerta formativa in tutti e tre i cicli del percorso di studi universitari; 2) centralità della ricerca scientifica e formazione di ricercatori capaci di accreditare il Politecnico tra le migliori università tecniche in Europa e nel mondo; 3) sviluppo tecnologico ed economico del territorio, partenariato con il sistema industriale, creazione e sfruttamento delle migliori start up innovative per promuovere opportunità occupazionali qualificate per i giovani.

Nel primo settore, il piano strategico definisce prioritarie le azioni volte: ad assicurare la qualità dei corsi e dei titoli di studio; a formare e trattenere gli studenti capaci e meritevoli con un'offerta formativa di alto livello e agevolazioni per gli studenti in condizioni disagiate; a identificare le potenzialità dei giovani in ingresso mediante una valutazione costante delle loro capacità; al miglioramento e al rafforzamento della valenza formativa e professionale di tutti i corsi, in particolare del dottorato di ricerca e dei master di primo e secondo livello.

Nel settore della ricerca, il piano strategico evidenzia come il ruolo del Politecnico sia quello di incentivare la qualità della produzione scientifica dei propri ricercatori anche mediante la partecipazione a progetti di ricerca prestigiosi (quali, ad esempio, quelli dell'European Research Council). Altra attività da tenere in considerazione è la creazione di networking con università e centri di ricerca altamente qualificati, in grado di migliorare le capacità e le competenze tecnologiche dell'Ateneo in modo da avere un impatto positivo sulla società. Non da ultimo, il piano strategico si sofferma anche sulla valorizzazione e valutazione del capitale umano all'interno dell'Ateneo; tutti devono saper "remare" verso l'eccellenza, compreso il personale docente e  tecnico-amministrativo.

Il terzo settore è l'obiettivo "esterno" del Politecnico: essere nucleo centrale della valorizzazione del territorio e della sua crescita culturale, economica e sociale. La perla di questo obiettivo è l'idea del campus sostenibile, una serie di attività che coniugano elementi ambientali, partnership con il mondo industriale, attività al servizio dei cittadini e valorizzazione del patrimonio culturale, archivistico, bibliotecario e museale del territorio.

 


Danilo Gentilozzi
(28 aprile 2014)

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