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Le priorità dei partiti europei su istruzione, università e ricerca
Focus elezioni europee
 


Alla vigilia delle elezioni europee, le Conferenze Nazionali dei Rettori in Francia (CPU), in Germania (HRK) e in Polonia (CRASP) hanno interrogato a livello nazionale i partiti presenti alle elezioni sulle strategie dell'Europa per assicurare il miglioramento dei sistemi d'istruzione superiore in tempi di ristrettezze finanziarie, per l'avanzamento della ricerca scientifica verso gli obiettivi quantitativi (3% PIL) della Strategia Europa 2020, e per l'accrescimento della mobilità di studenti e ricercatori, che renda le università europee più attrattive nei confronti degli studenti e dei talenti dei Paesi terzi.

Dalle risposte dei partiti, arrivate in Francia e Germania, emerge una grande attenzione alla problematica. Più in particolare:

- il Partito Popolare Europeo è favorevole a: sostenere - nei limiti di bilancio - la ristrutturazione progressiva del budget per futuri e ulteriori investimenti formativi; promuovere il dialogo tra Organizzazioni rappresentative della Comunità scientifica; apportare miglioramenti alle condizioni di ingresso e di soggiorno di studenti e ricercatori provenienti da Paesi terzi, nonché al riconoscimento dei titoli di studio;

- il Partito Socialista Europeo è disposto: alla revisione del quadro finanziario pluriennale, prevista nel 2016, purché legata al rafforzamento delle misure innovative; all'avanzamento dello Spazio europeo della ricerca mediante sinergie di riequilibrio da attuare con i fondi strutturali; alla rimozione degli ostacoli alla cooperazione europea in campo universitario tra istituzioni UE e di Paesi terzi; a sostenere la libera circolazione anche attraverso un migliorato sistema di riconoscimento dei diplomi;

- l'Alleanza dei liberal democratici è interessata: ad assicurare pieno sostegno all'istruzione, formazione e ricerca, da considerare investimento a lungo termine a vantaggio delle future generazioni; ad attribuire maggior impegno - anche spronando le Istituzioni di Bruxelles - per rafforzare la mobilità universitaria, sia per compensare la mancanza regionale di personale qualificato che per aumentare l'attrattiva di Università e ricerca e accaparrarsi così risorse private aggiuntive;

- i Verdi Europei sono favorevoli a: evitare tagli di bilancio nel settore formativo, da orientare opportunamente verso settori strategici capaci di soddisfare esigenze ecologiche di base per una crescita sostenibile; coinvolgere nei processi di internazionalizzazione anche le piccole Università, favorendo attività di scambio anche con partners strutturalmente più deboli, ma impedendo la fuga dei cervelli;

- la Sinistra europea è favorevole: all'aumento dei finanziamenti come antidoto alla crisi economica attraverso la produzione di nuove conoscenze e a garanzia del diritto all'istruzione non come strumento per generare profitto ma come diritto umano; ad aumentare la mobilità per incrementare lo scambio delle metodologie didattiche piuttosto che per motivi economici.

Le spunto per questo dibattito sull'istruzione superiore è derivato dai confronti pubblici per i candidati alla guida della Commissione europea nel prossimo quinquennio: Jean Claude JUNCKER - Partito Popolare Europeo (PPE); Martin SHULZ - Partito Socialista Europeo (PSE); Guy VERHOFSTADT - Alleanza dei Liberali Democratici europei (ALDE); Ska KELLER - Verdi europei (EGP); Alexis TSIPRAS - Sinistra unitaria (GUE).

Dopo un primo confronto televisivo, che ha avuto luogo il 28 aprile 2014 presso l'Università di Maastricht, sono seguiti quello organizzato il 9 maggio 2014 a Firenze dall'Istituto Universitario Europeo, e quello svoltosi il 15 maggio 2014 nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles. In particolare, considerato l'importante ruolo dell'Università nella costruzione di un'Europa della conoscenza, l'EUA (European University Association) ha espressamente richiesto ai candidati di utilizzare tali eventi per presentare le loro priorità future nell'ambito dell'istruzione universitaria e della ricerca.

 

Luigi Moscarelli
(maggio 2014)

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