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segnalato da Freeonline.it
Il premio “Debutto nella Ricerca” a due ricercatori italiani under 30
ENI Award
 


Sono Martina Siena (Università di Trieste) e Nicola Bortolamei (Università di Padova) le giovani promesse della ricerca italiana, premiate con gli ENI Award 2014 dedicati al "Debutto nella ricerca".

Nel corso della cerimonia di premiazione, svoltasi il 18 giugno 2014 al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente di Eni Emma Marcegaglia e dell'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, i due ricercatori under 30 sono stati premiati insieme ad altri studiosi internazionali di più lunga esperienza, per aver condotto progetti di ricerca particolarmente innovativi.

Emma Marcegaglia, ha ricordato come Eni Award, "nato nel 1987 in una società del Gruppo Eni" ma "rifondato ed ampliato nel 2007", nel corso degli anni sia "costantemente cresciuto di prestigio per il valore dei ricercatori e scienziati che ha premiato, alcuni dei quali hanno successivamente vinto anche il Premio Nobel". Riconosciuto a livello mondiale come "il più importante premio per la ricerca fondamentale nel campo dell'energia", per "questo suo respiro internazionale, l'Eni Award è emblematico di Eni, società Italiana ma cittadina del mondo, presente in oltre 90 paesi,  centrata sull'eccellenza delle sue persone, ricerca e tecnologia", per la quale "selezionare, incoraggiare ed accudire i migliori scienziati e ricercatori del mondo è uno dei modi più efficaci di dare espressione  concreta all'impegno per l'eccellenza".

Claudio Descalzi ha spiegato la visione in base alla quale sono promosse le ricerche e le categorie del premio: "Le ricerche che promuoviamo e, conseguentemente, le categorie dell'Eni Award, seguono due direttrici fondamentali: quella del presente, per il raggiungimento della massima efficienza nella ricerca delle materie prime fossili e nel loro sviluppo; quella del futuro, le fonti di energia rinnovabile, per andare verso una forma di consumo di energia sempre più pulita, ma anche la promozione dei giovani che fanno ricerca nelle università italiane". Ha poi aggiunto: "Un filone trasversale, prioritario nel presente come nel futuro, è quello della protezione dell'ambiente, che insieme al focus sulle rinnovabili è testimonianza dell'importanza che Eni dà allo sviluppo di un'energia sostenibile".

I premi, selezionati dalla Commissione Scientifica di Eni Award - composta da 23 membri tra cui il Premio Nobel Sir Harold Kroto, insieme a rettori di università, ricercatori e scienziati, impegnati nelle  più  prestigiose realtà di studio e ricerca a livello internazionale, - sono stati così attribuiti nelle tre categorie previste: il premio Eni Award "Nuove frontiere degli idrocarburi" è stato asse
gnato, per la  sezione Upstream, a Tapan Mukerji, Gary Mavko, Jack Dvorkin della Stanford University e Dario Grana della University of Wyoming mentre, per la sezione Downstream, il riconoscimento è stato attribuito a Amir H. Hoveyda, del Boston College (Massachusetts-USA). Il Premio "Energie rinnovabili e non convenzionali" è stato conferito a Jay D. Keasling, della University of California, Berkeley (USA). Al professor Clément Sanchez, del Collége de France di Parigi, è andato il Premio "Protezione dell'ambiente". A questi, si aggiungono i due premi per il "Debutto nella ricerca", riservati a ricercatori under 30 che hanno conseguito il dottorato di ricerca in una Università italiana, assegnati a Martina Siena e  a  Nicola Bortolamei. La tesi di Martina Siena, discussa presso l'Università di Trieste, riguarda  la simulazione numerica del flusso di fluidi in giacimenti di olio e gas, un tema estremamente importante per prevedere il comportamento produttivo dei giacimenti. Nicola Bortolamei ha svolto una brillante tesi di dottorato, discussa presso l'Università di Padova, su metodi elettrochimici per la produzione di materiali polimerici speciali. 

Durante la cerimonia al Qurinale, oltre agli Eni Award, sono stati attribuiti i Riconoscimenti all'Innovazione Eni, conferiti a tre team di ricerca interni che si sono particolarmente distinti per il livello di  innovazione e di rilevanza per il business dei risultati ottenuti. I riconoscimenti sono stati consegnati: a Francesco Gasparoni, in rappresentanza del team di ricerca ENI, per lo sviluppo e messa a punto di una tecnologia robotica innovativa per il monitoraggio ambientale sottomarino e l'ispezione di impianti offshore oil and gas in maniera completamente automatica; a Claudia Prati, in rappresentanza del team di ricerca ENI, per aver realizzato il primo esempio al mondo di "riconversione di una raffineria petrolifera convenzionale in bioraffineria per la produzione di una nuova generazione di biocarburanti di alta qualità"; al team di ricerca della Società Versalis-ENI, rappresentato da  Anna Sommazzi, premiato per "la realizzazione di una nuova famiglia di elastomeri termoplastici che consentiranno applicazioni di rilievo con ricadute positive  anche nella vita quotidiana".

 


Fabrizia Sernia
(giugno 2014)

 

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