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MIUR: al via la riorganizzazione degli uffici voluta direttamente dal Governo italiano
 


Tempo di restyling per il MIUR. È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 98 dell'11 febbraio 2014, concernente il Regolamento di organizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il nuovo Regolamento (che entrerà in vigore il 29 luglio 2014) mira a riorganizzare il Ministero attualmente guidato da Stefania Giannini nel rispetto dei parametri (imposti anche dalla spending review) di razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse umane, economiche e funzionali.

Secondo le nuove disposizioni, il Ministero continuerà ad essere articolato in Dipartimenti, opportunamente riorganizzati e ridenominati. A livello centrale saranno operativi il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, il Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca e il Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali.

I capi dei Dipartimenti avranno il compito di svolgere attività di coordinamento, direzione e controllo degli uffici di livello dirigenziale generale e saranno responsabili dei risultati complessivamente raggiunti in attuazione degli indirizzi del Ministro. A livello periferico il Ministero continuerà ad essere articolato negli uffici scolastici, dislocati su base regionale.

Tra le novità previste dal nuovo Regolamento vi è l'istituzione della Conferenza permanente dei capi Dipartimento e dei direttori generali, che dovranno dibattere «le questioni attinenti al coordinamento dell'attività dei rispettivi uffici e formulare al Ministro proposte per l'emanazione di indirizzi e direttive per assicurare il raccordo operativo fra i dipartimenti e lo svolgimento coordinato delle relative funzioni».

Tre le direzioni generali del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, competente in materia di istruzione scolastica: si tratta delle direzioni per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione; per il personale scolastico; per lo studente, l'integrazione e la partecipazione.

Il Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca sarà competente in materia di istruzione universitaria, alta formazione artistica, musicale e coreutica, nonché di indirizzo, programmazione e coordinamento della ricerca nazionale. Tre le direzioni generali previste: per la programmazione, il coordinamento e il finanziamento delle istituzioni della formazione superiore; per lo studente, lo sviluppo e l'internazionalizzazione della formazione superiore; per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca. Tra le competenze di rilievo di questa direzione rientrano la cura dei rapporti tra il Ministero e l'Anvur, la definizione del Programma nazionale per la ricerca (Pnr), la gestione dei rapporti con gli enti pubblici di ricerca.

Anche il Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali sarà dotato di tre direzioni generali: per le risorse umane e finanziarie; per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica; per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l'istruzione e per l'innovazione digitale.

Con cadenza biennale l'organizzazione del Ministero sarà sottoposta a verifica, «al fine di accertarne funzionalità ed efficienza e di adeguarne le funzioni ai processi di attuazione dell'articolo 117 della Costituzione».

 

                       

                                                                                                                        Andrea Lombardinilo
(17 luglio 2014)

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