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Il confronto a distanza tra il presidente della Crui e il ministro Giannini
Numero chiuso a Medicina
 


La questione dei ricorsi al Tar contro i test di ammissione ai corsi di laurea in medicina e di quelli più recenti riguardanti l'ammissione alle scuole di specializzazione, è diventata insostenibile per il MIUR e le università italiane. I cinquemila studenti ammessi dai giudici amministrativi in aggiunta ai diecimila previsti hanno comportato un danno oggettivo e soggettivo a tutti gli studenti ammessi regolarmente in quanto classificati ai primi posti della graduatoria unica nazionale: oggettivo, in quanto gli atenei sono andati in tilt a causa dell'enorme numero di immatricolati,  soggettivo perché sono entrati studenti con punteggi molto bassi, creando un senso di palese ingiustizia nei confronti dei primi in classifica.

Le ammissioni in sovrannumero hanno creato nuovi disagi: inizio dei corsi rinviato, aule stracolme, lezioni in videoconferenza.


Il presidente della Crui Stefano Paleari, consapevole della difficile situazione che le università italiane stanno affrontando nelle loro facoltà di Medicina, ha scritto ai ministri Stefania Giannini (MIUR) e Beatrice Lorenzin (Salute) invitando le autorità competenti a trovare idonee soluzioni da un punto di vista non più teorico, ma organizzativo e pratico, a tutela del diritto allo studio sancito anche nella Costituzione.


La lettera del presidente della Crui è dello scorso 12 novembre 2014.


Sempre sullo stesso argomento, il 4 dicembre 2014 Paleari ha scritto una nuova lettera al ministro Giannini, ribadendo la posizione della Crui a sostegno "dei criteri selettivi che rispettino la programmazione nazionale e la sostenibilità accademica dei corsi" e assicurando la massima disponibilità alla ricerca di procedure che, in futuro, assicurino "rigore, sostenibilità e merito" per l'accesso agli studi di Medicina e Chirurgia.



La Redazione
(novembre 2014)

 

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