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segnalato da Freeonline.it
Presentato alla LUISS il progetto Jump (Job University Matching Program)
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Lo scorso 5 marzo 2015, durante l'incontro "Catturare il futuro - Le competenze personali nella sfida globale", è stato presentato alla Luiss "Guido Carli" di Roma il Progetto Jump (Job-University Matching Project), un «ponte tra l'università e il mondo del lavoro» attivo nelle residenze universitarie della Fondazione Rui.

Oggi più che mai è indispensabile il possesso di competenze che completino il curriculum formativo, le soft skills che tutte le aziende cercano nei candidati, come ha affermato Paolo Ripa, Chief operating officer di Nuovo Trasporto Viaggiatori. La sua è un'azienda giovane che ha immesso sul mercato un prodotto di qualità capace di raccogliere un alto tasso di soddisfazione: il treno Italo. Ripa ha sottolineato quanto sia indispensabile innovare per aprire la nostra società fatta di «monopoli stanchi». Quali sono allora le competenze giuste di cui ha bisogno un'azienda giovane e innovativa? Non tanto essersi diplomati con il massimo dei voti, ma saper vivere e muoversi nel mondo: per questo sono importanti aspetti che prescindono dalla formazione curricolare come attività di volontariato, vivere da soli, self confidence, empatia, servizi alla persona, sensibilità. Come ha ben sintetizzato Ripa rivolgendosi ai giovani presenti, «costruite l'altra parte del curriculum, quella che riguarda la vostra vita: non a caso si chiama proprio curriculum vitae!».

Questa "formazione alla vita" è esattamente l'elemento che caratterizza le residenze della Fondazione Rui: un'apertura di nuovi orizzonti che arricchiscono la personalità per la formazione integrale della persona. Mariagrazia Melfi, direttrice del Collegio Porta Nevia di Roma, le ha definite piccole «palestre di cittadinanza attiva, fucine di cultura dove si costruiscono progetti e relazioni». Grazie alla convivenza, infatti, si imparano il rispetto per l'altro, la collaborazione, l'unità nella diversità: un clima familiare che stimola a diventare migliori.

Cristina Masella, presidente del comitato scientifico di Jump e direttore del dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano, ha messo in evidenza come troppe volte l'università sia diffidente nei confronti delle iniziative di formazione extra-curricolari. Proprio in ambiente accademico, invece, deve essere chiaro che un buon curriculum non è fatto solo di esami sostenuti con profitto, ma anche di esperienze internazionali, di scambi e di tematiche complementari a quelle tradizionali: ovvero capire le richieste del mondo del lavoro e arricchire la formazione degli studenti con competenze nuove.

«I concetti esposti finora sintetizzano la linea della Luiss», ha dichiarato Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School: un ateneo la cui impostazione è in sintonia con una visione del mercato lavoro improntata ai concetti di specializzazione, versatilità e flessibilità. Per questo è fondamentale integrare la formazione con quelle che ha definito «competenze architetturali». La flessibilità delle persone e delle organizzazioni può costituire la chiave per il successo di un'impresa al di là degli elementi imprevedibili che caratterizzano l'attività lavorativa. Bisogna possedere le "life skills", quelle abilità di vita che nessun percorso formativo potrà mai dare, la capacità di apprendere e di risolvere i problemi che si presentano. Quale strategia seguire? Sicuramente comprendere le grandi evoluzioni in atto, che creatività, imprenditorialità e innovazione permetteranno di governare non solo nelle aziende consolidate, ma anche nelle startup.

 


Isabella Ceccarini
(marzo 2015)

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