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segnalato da Freeonline.it
EUA: pregi e difetti della partecipazione delle università a U-Multirank
 


Il Rapporto EUA Members' Participation in U-Multirank: experiences from the first round analizza le esperienze effettuate e le opinioni espresse da un campione di istituzioni partners dell'EUA, che hanno partecipato alla prima edizione di U-MULTIRANK, il ranking multidimensionale, promosso e finanziato con 2 milioni di euro dalla Commissione europea per accrescere la trasparenza del settore universitario e fornire uno strumento di valutazione indipendente agli amministratori e ai decisori politici.

Delle 879 istituzioni di istruzione superiore (70 Paesi, 62% area europea e 42% membri EUA), censite nella prima classificazione europea, 85 Università - tra le quali 9 italiane e circa un terzo di quelle associate EUA - hanno preso parte al sondaggio. L'indagine conferma che, quando possono essere utilizzati gli stessi indicatori (ad es. numero degli studenti o dello staff accademico), le relative definizioni cambiano a seconda dei sistemi e permane la difficoltà di identificare la qualità e la performance didattica attraverso l'arido linguaggio degli indicatori.

Più in particolare sono emersi:

- aspetti positivi: il rafforzamento della visibilità delle singole istituzioni all'estero e il superamento del gap informativo nell'assunzione di decisioni, anche per aspetti di marketing; è stata giudicata favorevolmente anche la procedura trasparente attivata per la raccolta dati;

- aspetti negativi: l'ammontare - superiore al previsto -  delle risorse e del tempo impiegate per la raccolta e l'elaborazione dei dati  richiesti dagli indicatori, riferiti alle 5 aree (insegnamento e apprendimento; ricerca; transfer della conoscenza; internazionalizzazione e coinvolgimento regionale).

Oltre la maggioranza degli intervistati (58%) è rimasta soddisfatta della presentazione dei dati forniti ed è stato mostrato interesse a future partecipazioni al progetto anche da buona parte di quelle istituzioni, che in un primo momento sono rimaste alla finestra in attesa di valutare gli esiti della prima consultazione. Non a caso, U-MULTIRANK 2015 - presentato a fine marzo- comprende 1200 istituzioni di istruzione superiore, 900 in più rispetto al primo round. Maggiori critiche e perplessità sono state espresse invece soprattutto dalle Istituzioni dell'area anglosassone (Oxford e Harvard su tutte), che non figurano al top dello specifico ranking europeo sull'internazionalizzazione diffuso in questi giorni e che, con l'adozione di differenti criteri, temono di perdere la posizione dominante in altre classificazioni mondiali. La Francia fa la parte del leone, occupando ben 6 posizioni tra le 27 Istituzioni di istruzione superiore, che hanno totalizzato l'eccellenza nei quattro relativi indicatori (mobilità studentesca, mobilità dello staff accademico, pubblicazioni congiunte internazionali e dottorati internazionali). Seguono l'Austria (con 4 Università), il Belgio e i Paesi Bassi (entrambi con 3), la Svezia e l'Irlanda (2), la Danimarca, l'Ungheria, la Norvegia, la Slovenia e il Regno Unito (1).

Soltanto 11 delle migliori classificate in U-Multirank figurano anche tra le prime 200 del ranking internazionale del Times Higher Education (THE). Per l'Italia la migliore posizionata (29° posto) è l'Università di Bologna, oltre la centesima posizione Trieste e Politecnico di Milano e ancor più distanziati Politecnico di Torino, Bologna, Camerino, Trento e Genova.

In U-Multirank è emerso un gruppo di istituzioni altamente diversificato, che accomuna istituzioni piccole e grandi, specializzate e globali, pubbliche e private, antiche e moderne, particolarmente attive nei vari aspetti della cooperazione internazionale, prevalentemente concentrata sulle aree disciplinari dell'economia e della fisica. Ciò evidenzia - secondo gli organizzatori di U-Multirank - che buoni risultati nell'internazionalizzazione possono essere raggiunti sulla base del coinvolgimento attivo, indipendentemente dalle dimensioni e dal budget disponibile: è il caso dei posizionamenti elevati della Wageningen Agricultural University (Olanda) e della Chalmers University of Technology (Svezia).  



Maria Luisa Marino
(25 marzo 2015)
 


Fonte: University World News - 25 febbraio 2015, Universities divided on value of new rankings: EUA)

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