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Germania: crescono il numero di studenti e i finanziamenti federali per l’istruzione superiore
 


Costante crescita sia degli iscritti alle università che delle assegnazioni del bilancio federale al settore formativo, strettamente legato alla futura crescita sostenibile: è quanto evidenziato da Education and Figures 2014, pubblicazione con dati statistici diffusi dal Ministero Federale dell'Istruzione (BMBP).

Nell'a.a. 2013/14 sono stati 2.613.000 gli iscritti complessivi, dei quali 507.124 le matricole (+42,4% rispetto ai 355.961 nuovi studenti del 2005 e +61% rispetto agli immatricolati dell'inizio secolo). Gli immatricolati non sono però egualmente distribuiti sull'intero territorio nazionale: superano il 50% (53,1%) nel Länder di Berlino, mentre in altri 7 (tra cui il Länder di Hesse, Hamburg e Baden-Wüttemberg) superano la soglia del 40%. Fanalino di coda il Länder di Saxony-Anhalt (33,8%).

Sotto il profilo disciplinare, le Facoltà più popolate risultano Diritto, Economia e Scienze sociali (759.610 complessivamente iscritti presso le Università e le Università di Scienze applicate), Ingegneria (499.419 complessivamente iscritti, dei quali 280.541 presso le Università di Scienze applicate) e Matematica e Scienze naturali (449.758 gli iscritti in totale).

I laureati totali sono passati dai 309.364 del 2008 ai 413.338 del 2012 (+33,6%): è stata registrata una vistosa crescita di chi possiede un titolo di primo livello (dai 39.753 del 2008 ai 183.169 del 2012) e di secondo livello (da 17.206 nel 2008 a 58.560 del 2012) a danno di coloro che hanno conseguito un titolo presso le Università di scienze applicate (da 82.802 nel 2008 a 25.804 nel 2012). Notevoli differenze anche in merito alla ripartizione per area disciplinare dei 353.690 docenti e dei 286.331 componenti dello staff amministrativo (es. nel settore medico ai 61.798 docenti si aggiungono 104.926 amministrativi mentre nell'area linguistica ai 47.188 docenti si uniscono soltanto 5.261 amministrativi). Piuttosto stazionari gli studenti dei dottorati di ricerca (da 25.190  nel 2008 a 26.807 nel 2012).

Parallelamente alla crescita studentesca, anche i finanziamenti federali all'istruzione superiore sono passati da € 29,1 miliardi nel 2008 (di cui €11,1 miliardi alle Università) a €34,3 miliardi (+17%), di cui €13,4 miliardi alle Università, nel 2011. Un sostanzioso aumento di fondi, conseguente agli emendamenti al Federal Training Assistance Act  (il cosiddetto BaföG), ha fatto lievitare anche gli stanziamenti destinati al diritto allo studio da €2,332 miliardi  nel 2008 a €3,278 miliardi nel 2012 (+40,5%), in modo tale da contribuire ai costi secondari (vitto, alloggio ecc.) dei meno abbienti, considerato che non sono previste tasse universitarie e la Bassa Sassonia è stato da pochi mesi l'ultimo Länder a statuire la gratuità dei corsi.

Un'ulteriore assegnazione di €25,3 miliardi per i prossimi 6 anni è stata decisa nell'accordo raggiunto a fine ottobre 2014 tra i Ministri del Governo federale e i rappresentanti dei Länder, con la finalità di sostenere l'University Pact per accrescere gli iscritti entro il 2020 di ulteriori 760.000 unità.




Luigi Moscarelli
(30 marzo 2015)

      


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