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Università: nuovo taglio al Fondo di finanziamento ordinario per gli atenei
 


Il Ministro Giannini ha firmato il decreto n. 335 dell'8 giugno 2015, che definisce i Criteri di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per l'anno 2015.

Il provvedimento, che prende il via con anticipo rispetto al passato recente così da garantire agli atenei una migliore programmazione dell'attività didattica e scientifica, dà avvio alle procedure per la ripartizione del Fondo, che quest'anno ammonta a 6 miliardi e 923 milioni di euro, con un saldo negativo di 87,4 milioni rispetto al 2014, quando superava quota 7 miliardi.

Il Fondo prevede una quota base di 4,9 miliardi, ripartita per il 75% su base storica e per il 25% sulla base del costo standard per studente (era il 20% nel 2014). 1,385 miliardi saranno assegnati alla luce delle performance degli atenei: in particolare, sui risultati della ricerca scientifica (per il 65%), delle politiche di reclutamento (20%) e della didattica (15%), con particolare riguardo alla componente internazionale e al numero di studenti regolari.

Il Ffo 2015 prevede inoltre un incentivo al reclutamento di nuove leve di ricercatori: 5 milioni finanzieranno l'assunzione di ricercatori a tempo determinato di tipo B per il triennio 2015-2017. Nuovo impulso anche al diritto allo studio: 65 milioni sono destinati al 'Fondo giovani', volto a sostenere soprattutto la mobilità internazionale. 6.500.000 euro saranno assegnati ad intervento di sostegno a studenti diversamente abili e dislessici. Altri 125 milioni serviranno a finanziare borse post lauream.

Sul fronte dell'internazionalizzazione, 5 milioni di euro contribuiranno a sostenere il programma  "Rita Levi Montalcini" a favore di giovani studiosi ed esperti italiani e stranieri, in possesso di titolo di dottore di ricerca o equivalente ottenuto da non più di 6 anni e impegnati stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.

Il Fondo 2015 prevede inoltre il sostegno ai Consorzi interuniversitari (36.600.000 euro)[1], alle Istituzioni ad ordinamento speciale (Scuola normale superiore di Pisa, Scuola superiore S. Anna di Pisa, Sissa di Trieste, Scuola Imt di Lucca, Iuss di Pavia), alle Università per stranieri di Perugia e Siena e all'Università di Roma "Foro Italico" (102.500.000 euro).

Il decreto è stato inviato alla Conferenza dei rettori (CRUI) per il primo dei pareri previsti per legge, cui seguiranno quelli del Consiglio universitario nazionale (CUN), del Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU) e dell'ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario). Così il Ministro Giannini: «Quest'anno assegneremo i fondi alle università in tempi più congrui. Prima dell'estate gli Atenei avranno certezza delle risorse di cui disporranno per il loro funzionamento».

La Crui «prende atto che, grazie al lavoro di spending review intrapreso dal Miur per quest'anno e non ripetibile per il futuro, la riduzione sulle voci principali (quota base, premialità, intervento perequativo) è pari a circa 30 milioni di euro». In questo scenario la Crui, «consapevole dei compiti fondamentali del sistema universitario e delle aspettative con cui quasi 2 milioni di studenti guardano al loro percorso di formazione universitaria, non può in alcun modo accettare le ulteriori riduzioni già programmate dall'attuale legislazione per gli anni a venire (nel 2016 è previsto un ulteriore taglio di oltre 100 milioni di euro), e chiede al Governo un'immediata e decisa inversione di rotta a partire dal varo di un piano di incremento progressivo del Ffo, anche vincolandone la destinazione».

 

                                                                                                                  

Andrea Lombardinilo
(6 luglio 2015)



[1] Ad esclusione dei 15 Consorzi Interuniversitari di Ricerca che si sono sottoposti alla VQR 204-10 e ai quali lo scorso anno erano stati destinati oltre due milioni di euro da assegnare attraverso bando per progetti competitivi.

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