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Eni Award 2015 – Idee “brillanti” per un futuro sostenibile
Cerimonia di premiazione
 


"Ideas for a brighter future". Idee per un futuro più brillante. E' il claim con cui Eni Award 2015, il premio istituito dall'Eni nel 2007, ha sintetizzato la volontà di attribuire l'importante riconoscimento alle idee più brillanti in campo energetico per un futuro sostenibile, anche alla luce di un'attenzione speciale ai giovani scienziati italiani under 30, nella sezione dedicata al "Debutto nella ricerca".

Con una cerimonia svoltasi l'8 ottobre 2015 al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, della Presidente dell'Eni, Emma Marcegaglia e dell'Amministratore delegato, Claudio Descalzi, sono stati consegnati i premi che, oltre all'alto valore a livello internazionale riconosciuto dalla comunità scientifica, esprimono la volontà profonda del colosso petrolifero italiano di crescere, valorizzando talenti, competenze, conoscenze, con gli occhi attenti al mondo. E' il senso degli interventi dei vertici di Eni, che, nel corso della cerimonia, dopo aver ringraziato il Presidente  della Repubblica, Sergio Mattarella - per aver offerto l'opportunità di ospitare la cerimonia di premiazione nella prestigiosa sede - è emerso a più riprese.

"Consideriamo questa scelta (di ospitare la cerimonia, ndr) un grande riconoscimento che la ricerca e innovazione ha nel nostro Paese - ha affermato Emma Marcegaglia -, e un riconoscimento alla nostra società". Il premio Eni Award - ha ricordato - è giunto alla sua ottava edizione, "ma parte da lontano, dal premio Eni-Italgas, nato nel 1987, con l'obbiettivo, fin dall'inizio di valorizzare, supportare la ricerca e l'innovazione  nel settore energetico e ambientale". Considerato oggi, "con grande orgoglio dell'Eni, uno dei più importanti premi a livello internazionale, vede la partecipazione di moltissimi enti di ricerca, di laboratori, di aziende, di università in tutto il mondo". La numero uno di Eni ha ricordato come il premio sia in forte crescita "nelle quattro sezioni principali, con 658 partecipazioni, quest'anno e più del 60% dei partecipanti provenienti da Paesi extra Europa, con una quota molto importante proveniente da paesi emergenti, in costante crescita negli anni".

"Alcuni dei nostri premiati - ha aggiunto - nel tempo hanno ricevuto Premi Nobel, e altri prestigiosi riconoscimenti. Molti di essi hanno anche accettato di far parte del Comitato Scientifico". La "riconosciuta importanza" del premio, ha permesso di sviluppare "un network di scienziati a livello mondiale sul tema della ricerca nel settore dell'energia", nel quale si potranno affacciare anche i giovani selezionati nella sezione "Debutto nella ricerca". Destinato soltanto a giovani italiani con meno di 30 anni, che hanno discusso la propria tesi di dottorato sulle tematiche in gioco, "questo premio - ha concluso Marcegaglia - ha rappresentato l'inizio di carriere importanti per molti giovani. Credo che per un Paese come il nostro che ha ancora seri problemi di disoccupazione giovanile, dove tanti giovani non per scelta ma per necessità sono costretti ad andare all'estero, un premio che voglia valorizzare, supportare giovani italiani che desiderano fare ricerca in questo settore, rappresenti un momento importante". Momento, con un significato ancora più importante quest'anno, di fronte all'accresciuta sensibilità a livello mondiale sui temi della sostenibilità, dell'impatto ambientale, della ricerca e, in generale, sullo sviluppo responsabile e inclusivo.

Sulla stessa lunghezza d'onda l'AD di Eni, Claudio Descalzi, che ha sottolineato come "per la società la ricerca scientifica, la tecnologia, il migliorarsi continuo nella parte tecnologica sia un aspetto fondamentale. Anche i recenti successi che abbiamo ottenuto - ha precisato (la scoperta del maxi giacimento egiziano di gas è la quinta grande scoperta dell'Eni in tre anni, ndr), sono frutto di risultati di brevetti e licenze proprietari. Noi investiamo nella ricerca e sviluppo fra i 200 e i 250 milioni di euro l'anno, abbiamo una copertura di 1400 persone, 150 progetti in corso, oltre  8 mila brevetti che coprono 1000 licenze proprietarie".

L'Eni Award - ha ribadito Descalzi - "dal 2007 è entrato nel nostro piano strategico, e copre non soltanto le aree di competenza dell'Eni, ma è molto allargato. La ricerca di base molte volte fornisce delle soluzioni inaspettate, importanti". L'AD di Eni ha spiegato perché, oltre agli Eni Award 2015, sono stati assegnati anche i Riconoscimenti all'Innovazione, conferiti a tre team di ricercatori interni all'ENI che si sono particolarmente distinti per il livello di innovazione e di rilevanza per i risultati ottenuti a favore del business. "Noi vogliamo essere dentro il futuro. Abbiamo ricevuto tantissime proposte. I premi sono stati assegnati anche ai  nostri ricercatori, perché è importante dare loro spazio, farli crescere in Italia per dare valore aggiunto al nostro Paese". 



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