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Spagna, laureati occupati: aumentano in patria mentre l’8% va all’estero
 


L'Istituto Nazionale di Statistica (INE) ha pubblicato un report sui laureati spagnoli e il loro ingresso nel mercato del lavoro. Sono stati presi in esame, in particolare, gli studenti che hanno terminato il percorso universitario nell'anno accademico 2009/10, divisi per corso di laurea ed età.

Secondo l'analisi, a quattro anni dal conseguimento del titolo il 19,2% dei 30mila intervistati era senza lavoro: la maggior parte era alla ricerca, mentre solo il 6,5% non aveva un impiego né lo cercava. Tra i corsi con il tasso di disoccupazione più basso spicca ingegneria (8%), nelle sue varie declinazioni, sebbene siano presenti anche materie come medicina, ricerca e tecnica di mercato, fisioterapia o scienze della musica. Indici ben più alti si registrano per filologia, geologia, scienze del mare, storia e filosofia (oltre il 30%).

Lo studio si sofferma anche sui contratti offerti ai laureati nei vari ambiti. Sul 76% dei laureati occupati, il 43% aveva un contratto a tempo indeterminato e il 34% aveva un contratto a tempo determinato; nella percentuale rimanente spicca il 12% di chi svolgeva un tirocinio, e il 10% di chi dirigeva la propria impresa o lavorava in forma indipendente. Assai diffuso il fenomeno del lavoro a termine, molto comune tra le donne (quasi al 40%) e tra gli studenti degli atenei pubblici, meno tra le persone con più di 35 anni (20%) e quanti lavorano all'estero (26%). 

Non sembra destare preoccupazioni la fuga degli studenti all'estero. Secondo il report, a quattro anni dal termine degli studi solo il 7,7% (15.200 circa) viveva all'estero, registrando un tasso di disoccupazione di tre punti inferiore a quello di coloro che erano rimasti in Spagna (16%). Tali dati non consentono di parlare di una vera e propria scelta di emigrare, specie se vengono confrontati con il resto dell'Europa. Ciononostante, va menzionato l'aumento degli studenti all'estero registrato negli ultimi anni: nel 2013 hanno lasciato il paese 78.000 spagnoli, oltre a quasi mezzo milione di immigrati.

 

Elena Cersosimo
(26 gennaio 2016)


(Fonte: Aceprensa - 30/12/2015, Graduados universitarios en España, Poca "fuga de cerebros", mucha temporalidad)


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