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segnalato da Freeonline.it
Al via l’abilitazione nazionale per gli aspiranti professori universitari
Docenti
 


È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (4° Serie Speciale - Concorsi, n. 57 del 27/07/2012) il decreto direttoriale n. 222 del 20 luglio 2012, contenente il bando per il conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale per la prima e la seconda fascia della docenza universitaria. Oltre ad essere pubblicato in Gazzetta, il bando è consultabile sul sito del MIUR (sezione Università), sui siti delle Università italiane e sul sito dell'Unione europea.

L'abilitazione nazionale, istituita dall'art. 16 della legge 240/2010, avrà durata quadriennale: costituirà il requisito fondamentale per accedere alle prossime procedure di valutazione comparativa per la docenza universitaria. Dalla data di pubblicazione del decreto (27 luglio), e fino al prossimo 20 novembre, gli aspiranti professori potranno presentare la domanda e la relativa documentazione mediante l'apposita procedura telematica disponibile sul sito http://abilitazione.miur.it. L'obiettivo del Miur è promuovere la «dematerializzazione e semplificazione delle procedure secondo un modello di PA efficiente e più vicina alle esigenze dei cittadini». Per il conseguimento dell'abilitazione saranno valutati titoli e pubblicazioni posseduti dai candidati alla data di presentazione della domanda. Il numero massimo di titoli da poter presentare è predefinito in relazione alla fascia di docenza e al settore scientifico-disciplinare. È possibile inoltrare domanda per più di una fascia di concorso e per settori diversi.

L'abilitazione sarà attribuita da commissioni uniche nazionali (una per ciascun settore scientifico-disciplinare), che rimarranno in carica due anni: saranno composte da cinque commissari, quattro estratti all'interno di una lista di professori ordinari, il quinto da un'altra lista, curata dall'Anvur, composta da studiosi ed esperti di pari livello in servizio presso università estere. Le commissioni svolgeranno i propri lavori negli atenei individuati nel decreto (per settore disciplinare): ciascuna procedura di valutazione sarà corredata da giudizi di merito sulla produzione scientifica dei candidati, sui titoli e sulle pubblicazioni.

I criteri e i parametri utilizzati sono individuati per funzione e settore disciplinare. Per le aree 1-9 si applicano gli indici bibliometrici definiti dal Dm n. 76 del 7 giugno 2012, in ossequio alle migliori pratiche internazionali. Per le aree 10-14 si utilizzano criteri non bibliometrici, per ciascuno dei quali «si calcola la mediana della distribuzione distintamente per i professori di prima e di seconda fascia di ogni settore concorsuale, o, nel caso di distribuzioni multimodali, di ogni settore scientifico-disciplinare o sottoinsieme omogeneo dello stesso». Ai fini del calcolo degli indicatori dei singoli candidati, il riferimento ai dieci anni consecutivi deve essere considerato includendo le pubblicazioni scientifiche edite nei dieci anni precedenti alla data di pubblicazione del decreto e fino alla data di presentazione della domanda. In caso di esito negativo, il candidato non potrà partecipare alle procedure indette nel biennio successivo.





Andrea Lombardinilo
(agosto 2012)
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