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Spending Review: aumento delle tasse universitarie per i fuori corso e altri provvedimenti
 


Dall'anno accademico 2012-2013 gli Atenei avranno la possibilità di aumentare le tasse universitarie ai fuori corso. In base alla Legge n. 135 del 2012 di conversione del Decreto Legge n. 95 del 2012 (la cosiddetta spending review)[1], gli incrementi potranno essere disposti a discrezione delle singole Università, nel rispetto dei criteri contenuti in un decreto MIUR da adottare entro il 31 marzo di ogni anno, "sulla base dei principi di equità, progressività e redistribuzione e tenendo conto degli anni di ritardo rispetto alla durata normale dei rispettivi corsi di studio, del reddito familiare ISEE, del numero degli studenti appartenenti al nucleo familiare iscritti all'Università e della specifica condizione degli studenti lavoratori".

Previste tre fasce di aumento: 25% per redditi ISEE inferiori a €90.000, 50% per redditi ISEE compresi tra €90.000 e €150.000,  100% per redditi ISEE superiori a €150.000. Fino al 2016 opererà comunque il blocco della contribuzione - salvo annuali adeguamenti ISTAT - dovuta dagli studenti meno abbienti (fino a €40.000 ISEE). I maggiori introiti saranno destinati per il 50% a borse di studio e per la rimanente metà a interventi di sostegno a servizi abilitativi, di orientamento, di ristorazione e assistenza a favore degli studenti regolari. L'aumento non verrà applicato agli studenti lavoratori, ai quali sarà consentito di creare un proprio piano di studi in base alle specifiche esigenze di tempo e di impiego.

Per gli studenti italiani ed europei, iscritti entro la durata normale dei corsi di 1° e di 2° ciclo, il limite della contribuzione continuerà invece a non eccedere il 20% del FFO (trasferimenti statali alle Università), fissato dal D.P.R. n. 306/1997, art.5.

Sul piede di guerra le Organizzazioni studentesche, che temono lo scoraggiamento degli studenti meno abbienti ad intraprendere e proseguire il percorso universitario. Alcuni Atenei hanno peraltro già manifestato l'intenzione di non avvalersi per il prossimo anno accademico degli aumenti consentiti.


Altri aspetti del mondo universitario toccati dalla spending review sono:

- l'accorpamento dei Consorzi Interuniversitari CINECA, CILEA e CASPUR;

- la decorrenza della proroga dei Rettori in carica;

- il ricambio, per le Università nel trienno 2012-2014, del turn over nel limite del 20% della spesa relativa al personale cessato dal servizio nell'anno precedente;

- l'autorizzazione per l'anno 2013 alla spesa di €10 milioni per il sostegno alle Università statali legalmente riconosciute;

- l'incremento di €90 milioni il Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore  e l'erogazione di borse di studio.

 


Maria Luisa Marino
(6 settembre 2012)



[1] Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza ai servizi dei cittadini, pubblicata in G.U. n.189 del 14/8/2012 - Suppl.Ord. n.173

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